NETDINNER 2014: il futuro del welfare aziendale si accompagna ai sapori tradizionali. Ecco la “ricetta” vincente

NETDINNER 2014: il futuro del welfare aziendale si accompagna ai sapori tradizionali.  Ecco la “ricetta” vincente

 

C’era una volta…

Un territorio ricco di storia, di tradizioni e di sapori…un comune, Spilamberto, che con due grandi protagonisti, la secolare Rocca Rangoni e lo storico Museo del Balsamico Tradizionale, ha fatto da cornice alla NetDinner 2014 che si è svolta il 30 ottobre 2014. Un’associazione internazionale, Slow Food, che ha arricchito la serata di sapori vecchi e nuovi all’insegna della genuinità e del rispetto dell’ambiente. Un tema, il welfare aziendale, affrontato con profonda semplicità da professionisti provenienti da sei diverse ed interessanti realtà. Una società, Fruitecom nella persona di Stefano Malagoli, che ha favorito i contatti con i partner sopra citati.

Ecco i principali ingredienti di una cena organizzata, quest’anno, anche per celebrare il primo anno dell’Associazione EmiliaRomagnaIN.

Non c’è che dire, una vera festa in cui si sono respirati entusiasmo e condivisione; quando esperienza culinaria e formativa combaciano alla perfezione, la ricetta non può che essere quella vincente!

La serata ha previsto varie tappe: dopo una visita guidata al Museo dell’Aceto Balsamico, i partecipanti si sono riuniti in un frizzante aperitivo presso la Rocca Rangoni, gentilmente messa a disposizione dal Comune di Spilamberto. La portata della cena e l’originalità dell’evento sono stati chiari da subito grazie all’introduzione di Anna Piacentini, Presidente di EmiliaRomagnaIN, sull’organizzazione della serata e alle spiegazioni di Gino Quartieri, responsabile della condotta di Slow Food per Vignola e Valle del Panaro, e Vittorio Graziano, vignaiolo della medesima zona, che hanno presentato cibo e vini senza risparmiare i dettagli più succulenti. Il menu ha ampiamente ripagato ogni attesa (l’acquolina in bocca non ha risparmiato nessuno!); cibi naturali e sapientemente cucinati, dai salumi, ai primi e ai secondi tipici, ai dolci artigianali (a cui neanche i più sazi hanno saputo rinunciare!) hanno soddisfatto tutti i palati più esigenti tentando di distogliere l’attenzione dal tema della serata.

Ma, visto che in fondo sempre di Welfare si tratta, a stomaco pieno i dialoghi sono diventati ancor più caldi. Ognuno ha potuto sedersi a 3 diversi tavoli venendo in contatto con quasi tutti gli altri partecipanti, in scambi di idee in cui ogni commensale ha espresso liberamente opinioni e portato testimonianze.

Personalmente, ho scelto i tre tavoli più in linea con le mie attitudini: “Stress, come controllarlo” di Sara Purificato, con temi psicologici di grande spessore in cui ognuno a suo modo si è riconosciuto protagonista, raccontando le sue storie personali e permettendoci di condividere sensazioni a cui spesso non riusciamo a dare un nome; nel secondo tavolo, “Il caso Diesel”, ho incontrato Paolo Pinna che mi ha dato spunti interessanti per capire le difficoltà, e quindi superarle, della creazione di strutture legate al Welfare in Italia; nel terzo tavolo, invece, Elisabetta Cristofori mi ha positivamente colpito raccontando degli enormi passi avanti che un’azienda come Tetrapak sta facendo, grazie alle sue politiche dedicate alle risorse umane; esempi come questi hanno sicuramente confermato il mio innato ottimismo nel lavoro delle aziende italiane. Ogni portata aveva un vino diverso, ogni momento, quindi, aveva un sapore particolare e uno stupore sempre più marcato e…come dire…intenso.
Tradizione e progresso si sono, quindi, alternati per tutta la serata, in un binomio vincente che ha trasmesso a tutti quanti grande allegria e voglia di condividere altri momenti insieme.

Dal welfare aziendale si è arrivati a parlare di nuove prospettive e di nuovi modi di vivere il lavoro, e perché no, anche di nuove e divertenti occasioni di festa. Come in tutte le migliori fiabe, anche per la Netdinner, il “c’era una volta” è diventato quindi un “ci sarà”.

Non ci resta che attendere la prossima data!

 

 

Silvia Storari

 

 

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